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Villa Scassi, assemblea pubblica a Sampierdarena: «Non lasceremo che chiuda»

L’incontro è in programma martedì 17 novembre alle 18 al circolo Cap di via Albertazzi. Al centro le preoccupazioni sul futuro dei servizi dell’ospedale e la richiesta di un presidio pienamente operativo per il Ponente

«Non vi faremo chiudere il Villa Scassi»: è il messaggio lanciato dalle realtà di Sampierdarena e del Ponente che hanno convocato un’assemblea pubblica sul futuro dell’ospedale. L’appuntamento è per martedì 17 novembre alle 18, al centro di via Albertazzi, ed è aperto alla popolazione, alle associazioni e alle organizzazioni di Sampierdarena, San Teodoro, della Valpolcevera e del Ponente cittadino.

Promuovono l’iniziativa le Officine Sampierdarenesi Gianfranco Angusti, FP CGIL, SPI CGIL Genova e Liguria, SUNIA, il Club Fratellanza e Progresso fra Carbonai, il Circolo Fratellanza e Amicizia e Fratellanza Donne. L’obiettivo dichiarato è dire no al depotenziamento e chiedere che Villa Scassi resti un ospedale pienamente funzionante, a servizio dei quartieri della Valpolcevera e del ponente.

La convocazione arriva dopo mesi di discussione sulle riorganizzazioni che interessano il presidio di Sampierdarena e sul loro impatto per pazienti e personale. Tra i servizi finiti al centro del confronto ci sono le attività trasfusionali, l’Anatomia patologica, la Medicina nucleare e l’Unità Farmaci Antiblastici. Le Officine Sampierdarenesi hanno chiesto chiarimenti ai vertici dell’Azienda ospedaliera metropolitana e alla Regione, sollecitando un incontro e informazioni sugli effetti delle modifiche organizzative e sul ruolo futuro dell’ospedale nella rete sanitaria.

A settembre era stata inoltre annunciata la chiusura della farmacia ospedaliera di Villa Scassi e il trasferimento della gestione dei farmaci al Policlinico San Martino, nell’ambito della riorganizzazione avviata con la nascita dell’Azienda ospedaliera metropolitana.

Alle preoccupazioni sul possibile ridimensionamento si contrappone la posizione della direzione dell’Azienda ospedaliera metropolitana. A ottobre la direttrice generale Monica Calamai ha escluso un depotenziamento, parlando di una riorganizzazione orientata a rafforzare la rete ospedaliera. L’azienda ha citato i dati dei primi nove mesi del 2026, che registrerebbero un aumento del 2 per cento dei ricoveri e del 25 per cento delle prestazioni ambulatoriali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’assemblea del 17 novembre sarà un’occasione per portare il confronto sul territorio e raccogliere le voci di residenti, lavoratori e associazioni. Al centro, la richiesta che le trasformazioni in corso non riducano la capacità di Villa Scassi di rispondere ai bisogni sanitari di Sampierdarena, della Valpolcevera e del ponente genovese.


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